Il Commercio estero della Svizzera e l'Interscambio bilaterale Italia-Svizzera
Il Commercio estero della Svizzera
Secondo i dati sul commercio estero della Svizzera nel 2004 recentemente diffusi dall'Amministrazione Federale delle Dogane, l'Italia ha conquistato nel 2004 il ruolo di secondo partner commerciale della Confederazione Elvetica per interscambio complessivo, consolidando il suo rango di secondo paese esportatore su questo mercato (dopo la Germania e sopra la Francia) e di quarto paese acquirente (dopo Germania, Stati Uniti e Francia) di prodotti elvetici.
L’Italia nel 2004 ha visto le proprie esportazioni crescere di ben il 12,8% (media UE +6,4%) ed i propri acquisti dalla Confederazione crescere del 9,2% (media UE +7,3%). Le esportazioni italiane in Svizzera ammontano infatti a 15.540 milioni di Franchi e le importazioni dalla Svizzera a 11.978 milioni di Franchi.
In termini di interscambio globale si tratta di 27.518 milioni di Franchi svizzeri (17,57 miliardi di Euro), a fronte dei 25.603 milioni realizzati nel 2004 dalla Francia e ben al di sopra del livello di interscambio globale con gli Stati Uniti (19.960 milioni di Franchi svizzeri).
Il saldo attivo per il nostro Paese cresce dai 2.808 milioni di Franchi del 2003 agli attuali 3.562 milioni di Franchi (pari a 2.298 milioni di Euro).
Dal punto di vista della disaggregazione settoriale (Appendice II) si nota che i prodotti chimico-farmaceutici restano la prima voce del commercio bilaterale nei due sensi (+37,56% di export italiano in Svizzera e +9,69% di export svizzero in Italia). Fra le esportazioni italiane nella Confederazione vengono poi i prodotti tessili e di abbigliamento (rimasti allo stesso livello del 2003); i macchinari (+7,09%), i prodotti agricoli (stazionari) e i metalli ed articoli in metallo (+22,80%). Fra le esportazioni elvetiche in Italia, dopo i già citati prodotti chimico-farmaceutici, troviamo i macchinari (+6,61%), i metalli ed articoli in metallo (+18,52%), gli immancabili orologi (+5,72%) e strumenti di precisione (+13,31%).
Tabella bilancia dei pagamenti con dati aggiornati a tutto il 2004.
Bilancia dei pagamenti
L'Interscambio Italia-Svizzera
Nel 2004 il commercio estero elvetico ha conosciuto il miglior risultato degli ultimi quattro anni: le esportazioni sono cresciute dell’8,5%, le importazioni del 7,0% e la bilancia commerciale ha chiuso con l’eccedenza più elevata mai registrata (+9,3 miliardi di Franchi).
In dettaglio le esportazioni sono salite a 141.734 milioni di Franchi (di cui ben 88.719 milioni diretti verso i paesi dell’UE). Esse hanno avuto una dinamica particolarmente intensa nei primi due trimestri dell’anno, registrando poi una perdita di slancio nell’ultimo trimestre. La crescita ha interessato quasi tutti i comparti merceologici con crescite particolarmente rilevanti nel settore dell’industria metallurgica (+11,6%); alimentare (+10%); chimica (+9,8%); dell’orologeria (+9,2%) e dei macchinari (+8,6). In diminuzione vi è solo il comparto tessile (-0,6%).
In termini di paesi la crescita maggiore delle esportazioni è stata registrata verso i paesi in trasformazione (+22,1%) in particolare nei paesi dell’Europa sud-orientale, in Cina (+20,3%) ed in Russia (+14,8%). Anche la crescita verso l’UE è stata considerevole (+7,3%), con un forte incremento delle esportazioni elvetiche specie verso la Spagna (+24,9%) e la Polonia (+19,0%). E’ invece stata inferiore alla media la crescita delle esportazioni verso la Germania (+5,2%), principale partner commerciale della Confederazione, e verso la Francia (+6,9%). Scarsa la crescita dell’export elvetico anche verso gli Stati Uniti (+2,9%) ed il Giappone (+3,7%).
Sul fronte delle importazioni svizzere dal resto del mondo esse sono aumentate da tutte le aree economiche, facendo segnare complessivamente un +7% e posizionandosi a 132.423 milioni di Franchi svizzeri.
In termini di prodotti è sensibilmente aumentato il valore nominale delle importazioni di prodotti energetici (+16,8%), visto l’accentuato incremento dei prezzi del petrolio e suoi derivati. Incrementi sensibili si sono registrati anche sul fronte delle importazioni di metalli (+18,4%), dei prodotti chimici di base (+7,9), nonché degli articoli elettrici ed elettronici (+6,7%). Le importazioni di beni di consumo sono invece progredite nettamente al di sotto della media, mentre quelle di derrate alimentari e generi voluttuari sono ristagnate. Le importazioni di autovetture sono aumentate di appena l’1,7%.
In termini di paesi fornitori sono aumentate sensibilmente le importazioni elvetiche dalla Cina (+17,6%) e dal Canada (+32,2%). Fra i paesi comunitari è la Polonia quello che segna il maggior incremento delle proprie esportazioni verso la Confederazione (+31,2%). Buone anche le performances – oltre che dell’Italia (+12,8) - della Spagna (+11,1%), della Repubblica Ceca (+11,0%), dell’Ungheria (+8,9%) e della Germania (+8,8%). Sono invece diminuite le esportazioni francesi (-2,8%) ed inglesi (-2,9).