IL SETTORE AGRO-ALIMENTARE
Il settore agricolo argentino é stato protagonista di una forte crescita negli ultimi vent’anni, come dimostra il forte aumento dei volumi prodotti e degli ettari di terreno coltivati (da 20 milioni di ettari a 35 milioni, in meno di vent’anni).
Nel 2006 la produzione del settore agroalimentare ha superato i 95 milioni di tonnellate, raggiungendo un nuovo storico record per il Paese.
Se si confermasse l’attuale tendenza, si stima che nei prossimi 10 anni si potrebbero superare le 125 milioni di tonnellate (+65% rispetto alla media degli ultimi tre raccolti), con un totale di 37 milioni di ettari in produzione.
Il valore di mercato della produzione agroindustriale argentina (produzione agricola piú manufatti di origine agrozootecnica) ha raggiunto i 39 miliardi di dollari di fatturato complessivo nel 2006 pari al 18,5% del PIL totale del Paese.
I seguenti dati evidenziano l’importanza della filiera agroalimentare per l’economia nazionale. L’Argentina detiene l’ottavo posto al mondo nella produzione di derrate alimentari in generale ed il settimo posto come esportatore di prodotti alimentari. I prodotti agricoli e agroalimentari rappresentano piú del 45% delle esportazioni totali argentine. Nel 2006 il valore delle esportazioni agroalimentari argentine ha raggiunto i 21 miliardi di dollari. Tale dato rappresenta un aumento di piú del 18% rispetto al 2005 e di piu del 86% rispetto al 2001: ció significa che il valore delle esportazioni argentine é quasi raddoppiato in cinque anni.
Questo forte aumento si deve in gran parte all’andamento favorevole del prezzo della soia di cui l’Argentina é divenuta uno dei maggiori produttori mondiali nell’ultimo quinquiennio. Oltre che nell’esportazione di olio e farina di soia l’Argentina é tra i maggiori esportatori di olio e farina di girasole, di cereali, di carni equine e bovine, legumi, pesce, nonchè di erba mate (infusione), succo di mele, di limone e d’uva.
Il settore agroalimentare é di notevole importanza anche considerando che genera 2.970.000 posti di lavoro diretti (20% del totale della popolazione attiva) ed altri 3 milioni di posti indiretti e contribuisce con quasi il 40% al totale degli introiti fiscali del Paese.
Come giá accennato, l’andamento positivo delle esportazioni di prodotti agricoli e zootecnici si deve in gran parte all’aumento della produzione e dell’esportazione di soia. Nel 2006 il valore dell’esportazione della soia rappresentava piu del 45% del valore delle esportazioni di beni alimentari e piú del 20% delle esportazioni totali.
La coltivazione della soia occupa quasi la metá delle terre coltivate del Paese e rappresenta il ramo piu dinamico del settore agricolo. Nel 2006 si è raggiunto il record di 45,2 milioni di tonnellate di soia prodotte (la resa di 26,5 qq/ettaro supera di 7 quintali la media mondiale). (Per saperne di piú link alla scheda “ La produzione della soia” ).
Oltre alla soia, di notevole importanza é la coltivazione di cereali L’Argentina é praticamente l’unico produttore a livello regionale di grano, al quale, attualmente, è destinata una superficie di circa 5,5 milioni di ettari, concentrati nella Provincia di Buenos Aires. Nel 2006, il raccolto ha superato le 12,6 milioni di tonnellate, di cui 6 milioni sono destinate all’esportazione.
Rispetto al 2005 si é registrato un aumento record del 21% del valore delle esportazione di grano. L’Argentina é il 5° esportatore mondiale dopo Stati Uniti, Australia, Canada e Unione Europea, potendo contare anche sul vantaggio della contro-stagionalitá rispetto ai produttori dell’emisfero nord.
Anche la coltivazione di mais ha fatto registrare ottimi risultati. L’area coltivata destinata alla produzione di mais é di 3,2 milioni di ettari principalmente nelle province di Buenos Aires, Santa Fe, Córdoba ed Entre Ríos. Con un totale di circa 14,5 milioni di tonnellate nel 2006, l’Argentina é il settimo produttore mondiale ed il secondo esportatore. Tra i cereali, la produzione di mais é quella che é aumentata maggiormente dopo il 2000 (+160% negli ultimi sette anni). Alla base del successo del mais vi sono un importante sviluppo della genetica applicata e la diversificazione strategica dei tipi e delle qualitá coltivate (10 anni fa non si coltivava il mais “pisingallo”, utilizzato per il “popcorn”, mentre oggi il Paese ne é il primo esportatore mondiale).
Il forte aumento dell’esportazione e della produzione di cereali e semioleosi é influenzato, in particolare,da due fattori. Il primo, di natura esogena, é l’aumento della domanda internazionale di alimenti quali soia e cereali dovuto all’aumento della domanda proveniente da Paesi in forte crescita come Cina e India. Il secondo, di natura endogena, é l’aumento della produttivitá del settore agricolo che é avvenuto negli ultimi quattro anni, grazie all’apporto di nuove tecnologie nel settore.
Recentemente ai due fattori citati si é aggiunto un ulteriore stimolo alla produzione di cereali e semioleosi: il recente interesse per i biocombustibili che possono essere prodotti a partire da tali vegetali.
L’allevamento bovino é tradizionalmente una delle attività economiche di maggior rilievo per l’Argentina. Con piú di 50 milioni di capi, allevati con un sistema estensivo che conferisce alle carni le note caratteristiche qualitative, l’Argentina si trova oggi al 5° posto mondiale nella produzione di carne bovina dopo Stati Uniti, Brasile, Cina e Russia. Piú del 80% della produzione è destinata al consumo interno del Paese, che detiene l’indice di consumo pro capite piú elevato del mondo (63,4/anno/ab).
Nel 2006 il valore delle esportazioni di carni bovine all’estero ha superato i 1.300 milioni di dollari. Tale dato rappresenta un notevole incremento rispetto al 2001 (+417%). Ció nonostante, il dato del 2006 é minore di quello raggiunto nel 2005 (1.400 milioni di dollari).
Il principale acquirente delle carni argentine é l‘Unione Europea che nel 2006 ha acquistato piu del 40% della carni argentine esportate. La sfida attuale per il settore é quella di rispondere concretamente alle esigenze dei mercati internazionali, ad esempio migliorando lo status sanitario e garantendo la tracciabilitá delle carni. A tale scopo, é stato creato recentemente un apposito Istituto per la Promozione Internazionale dei prodotti carnici.
La produzione ed esportazione di carne avicola, a sua volta, ha registrato una fortissima crescita negli ultimi 5 anni. Nel 2006 le esportazioni sono state di 144.000 tonnellate per un valore di 140 milioni di dollari e con un totale di 47 paesi di destinazione.
La produzione di latte, fortemente concentrata nelle provincie di Buenos Aires, Santa Fe e Córdoba, nel 2006 ha superato i 9,6 miliardi di litri, tornando a raggiungere il massimo storico ottenuto nel 1999. Le esportazioni di prodotti lattiero caseari nel 2006 hanno raggiunto le 270.000 tonnellate con un valore totale di 770 milioni di dollari (+170% rispetto al 2001). Il prodotto piú esportato é il latte in polvere con circa 200.000 tonnellate per un valore di 560 milioni di dollari nel 2006. Seguono i formaggi con 33.200 tonnellate, pari a 87milioni di dollari.
L’Argentina é il 5° produttore mondiale di vino con un totale di 210.000 ettari in produzione che nel 2006 hanno reso 17,2 milioni di ettolitri di vino. Le esportazioni di vino hanno raggiunto anch’esse un livello storico nel 2006 con circa 249 milioni di dollari di fatturato complessivo.
Il settore dell’olivicoltura é stato favorito negli anni Novanta da un regime di agevolazioni fiscali che ha praticamente triplicato la superficie totale in produzione. Ai tradizionali 30.000 ettari delle provincie di Mendoza, Córdoba e San Juan, si sono aggiunti altri 50.000 ettari nelle provincie di La Rioja e Catamarca, con nuove varietá di piante che nel 2010 avranno raggiunto la maturitá e saranno destinate sia alla produzione di olii che di olive da tavola. Le quantitá attualmente esportate sono limitate: 12.000 tonnellate di olio esportate nel 2006 per un totale di circa 39 milioni di dollari e circa 57.000 tonnellate di olive da tavola per un totale di 50 milioni di dollari, destinate soprattutto al Brasile e, misura minore, agli Stati uniti e al Canada.